sabato 31 ottobre 2015

Fave Dei Morti..



Si avvicina Novembre ed ho pensato ad una doppia ricetta dolce per questo periodo, arricchendo questa ricetta con un pò di storia. 



FAVE DEI MORTI

Queste pastine sogliono farsi per la commemorazione dei morti e si ispirano alla classica fava dell'orto. Nell'antichità più remota, la fava si offriva alle Parche, a Plutone e a Prosperina ed era celebre per le cerimonie superstiziose nelle quali si usava. Gli antichi Egizi si astenevano dal mangiarne, non la seminavano, né la toccavano con le mani, e i loro sacerdoti non osavano fissar lo sguardo sopra questo legume stimandolo cosa immonda. Le fave, e soprattutto quelle nere, erano considerate come una funebre offerta, poiché credevasi che in esse si racchiudessero le anime dei morti e che fossero somiglianti alle porte dell'inferno. Nelle feste Lemurali si sputavano fave nere e si percuoteva nel tempo stesso un vaso di rame da cacciar via dalle case le ombre degli antenati, i Lemuri e gli Dei dell'inferno. L'uso di offrire le fave ai morti fu una delle ragioni, a quanto si dice, per cui Pitagora ordinò ai suoi discepoli di astenersene; un'altra ragione era per proibir loro di immischiarsi in affari di governo, facendosi con le fave lo scrutinio nelle elezioni. 
Varie sono le maniere di fare le fave dolci, eccone una  ricetta : 


200 gr. di farina                                                                   
100 gr. di zucchero                                                         
100 gr. di mandorle dolci                                                  
30 gr. di burro                                                                       
1 scorza di limone, o cannella.    

Procuratevi delle mandorle sbucciate e pestatele con lo zucchero. Mettetele in mezzo alla farina insieme con gli altri ingredienti e formatene una pasta alquanto morbida con quel tanto di liquore dolce o di acquavite che occorre. Poi riducetela a piccole pastine in forma di una grossa fava, che risulteranno in numero di 60 o 70. Disponetele in una teglia unta col burro e spolverizzata i farina e doratele con l'uovo. Cuocetele al forno osservando che, essendo piccole, cuociono presto. 

                                         



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