IL PRIMO SORRISO
"Un giorno il bimbo è stato sfasciato sul letto, gli è stata fatta la pulizia, ed egli ha il godimento della libertà e della freschezza delle carni, dimena le gambuzze, sussulta.
Forse pregusta la prossima poppata. Vi sono in questo periodo sensazioni e sentimenti di attesa. La madre lo guarda estasiata, vi si accosta col suo viso, col caldo delle sue guance. Se non è proprio un influsso dinamico è certo che coi suoi baci, con le sue moine essa trasfonde un influsso della sua passione. In quel giorno, quasi inaspettatamente il bambino dirige per la prima volta i suoi occhi negli occhi della madre; lo sguardo nello sguardo che lo attende. E' la fusione di una luce spirituale, una compenetrazione di anime: il bambino imita ed abbozza il suo primo, il suo vero sorriso. In contrasto col pianto è un nuovo stato di coscienza, un nuovo linguaggio. In questa prima corrispondenza tra la madre ed il figliolo vi è come il primo legame di un patto eterno...Da questo momento il bambino vive più determinatamente nel mondo esterno, e nell'integrazione con l'amore di sua madre".

Nessun commento:
Posta un commento